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Volterra, un posto pieno di Magia… e Alabastro!
Posted on ottobre 30th, 2006 at 11:10 am by thegood
Già, scrivo un attimino in ritardo, visto che siamo già a Lunedì, cmq volevo raccontare di Sabato… Io e Sere abbiamo passato un pomeriggio davvero fantastico, siamo stati benissimo insieme, come non succedeva da un bel pò di tempo…
Già, anche noi ogni tanto non andiamo d'accordo, abbiamo dei pareri contrastanti su alcuni argomenti, etc… E quindi, quando stiamo tutto il pomeriggio insieme, è facile passare dei momenti in cui ci brontoliamo a vicenda… Sabato, invece, no. Sabato è stato tutto perfetto… Eravamo in piena Sintonia. Siamo anche riusciti a parlare del gruppo senza litigare (e chi conosce le vicende – che prossimamente pubblicheremo anche sul blog -) sa che questo è veramente un evento.
Sarà stata la giornata, i nostri umori, non lo so… Secondo me però era il posto! Già, perchè Volterra è un posto magico, per noi… Infatti il nostro primo appuntamento è stato proprio lì! Mi ricordo ancora, come fosse ieri, i bei momenti passati quel pomeriggio di… più di 1 anno e mezzo fa!
Questa era la nostra seconda volta a Volterra, e abbiamo scoperto che… c'è un corso! Pieno di negozi, ma non negozi normali! Sono quasi tutti negozi che vendono oggetti di alabastro… Tutti carini carini… Certe scacchiere… Fantastiche! Va beh, devo andare ora, mi iniziano i corsi!
Prima di andare, vi segnalo però i testi di queste due canzoni… Ne parlavamo in macchina al ritorno, così la Sere li legge e mi dice se non sono bellissimi!
La Locomotiva Don Chishotte
Ciao Ciao, A presto
Francesco Guccini – Don Chishotte
Posted on ottobre 30th, 2006 at 10:53 am by thegood
Allora, eccoci qui, ad ampliare il canzoniere… Già, come avevo promesso sempre sabato, riporto anche questa canzone, che, pur essendo di Guccini non è triste come sempre ma piena di speranza e di valori. Tra l'altro interpreta la figura di Don Chishotte in un modo di sicuro nuovo e veramente ammirabile!
A presto
Daniele
Francesco Guccini – Don Chishotte
Don Chishotte
Ho letto millanta storie di cavalieri erranti, di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza. Nel mondo oggi più di ieri domina l'ingiustizia, ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia; proprio per questo, Sancho, c'è bisogno soprattutto d'uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto: vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso l'ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso, e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello, ma un rifiuto non l'accetto, forza sellami il cavallo ! Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante, colpirò con la mia lancia l'ingiustizia giorno e notte, com'è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte…
Sancho Panza
Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore, contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore… E' la più triste figura che sia apparsa sulla Terra, cavalier senza paura di una solitaria guerra cominciata per amore di una donna conosciuta dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta, ma credendo di aver visto una vera principessa, lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa. E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere, non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini… E' un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello: io che sono più realista mi accontento di un castello. Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza, quant'è vero che anch'io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza…
Don Chisciotte
Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora, solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora: per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri ! L'ingiustizia non è il solo male che divora il mondo, anche l'anima dell'uomo ha toccato spesso il fondo, ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa il nemico si fa d'ombra e s'ingarbuglia la matassa…
Sancho Panza
A proposito di questo farsi d'ombra delle cose, l'altro giorno quando ha visto quelle pecore indifese le ha attaccate come fossero un esercito di Mori, ma che alla fine ci mordessero oltre i cani anche i pastori era chiaro come il giorno, non è vero, mio Signore ? Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un traditore, credo solo in quel che vedo e la realtà per me rimane il solo metro che possiedo, com'è vero… che ora ho fame !
Don Chisciotte
Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch'io un realista, ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista, l'apparenza delle cose come vedi non m'inganna, preferisco le sorprese di quest'anima tiranna che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti, ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti. Prima d'oggi mi annoiavo e volevo anche morire, ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire…
Sancho Panza
Mio Signore, io purtoppo sono un povero ignorante e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente, ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia, riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ? In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, dove regna il "capitale", oggi più spietatamente, riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero al "potere" dare scacco e salvare il mondo intero ?
Don Chisciotte
Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro perchè il "male" ed il "potere" hanno un aspetto così tetro ? Dovrei anche rinunciare ad un po' di dignità, farmi umile e accettare che sia questa la realtà ?
Insieme
Il "potere" è l'immondizia della storia degli umani, e anche se siamo soltanto due romantici rottami, sputeremo il cuore in faccia all'ingiustizia giorno e notte: siamo i "Grandi della Mancha", Sancho Panza… e Don Chisciotte !
Francesco Guccini – La Locomotiva
Posted on ottobre 30th, 2006 at 10:22 am by thegood
Sabato, passando per Volterra, abbiamo trovato un gruppo di ragazzi che cantava per Emergency, che organizzava una manifestazione contro la guerra in una serie di piazze italiane. Ma il punto non è questo. Il fatto è che quei ragazzi cantavano una canzone con ritmi molto "tribali", con tanto di tamburi, etc.
Ecco, nessuno, a prima vista, avrebbe pensato che la canzone fosse proprio… "La Locomotiva" di Guccini!!!! Allora, come promesso a Sere, incollo qui il testo della canzone! Un pò lunga, ma merita davvero!
Daniele
Francesco Guccini – La locomotiva
Non so che viso avesse, neppure come si chiamava con che voce parlasse, con quale voce poi cantava quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli ma nella fantasia ho l'immagine sua, gli eroi sono tutti giovani e belli gli eroi sono tutti giovani e belli gli eroi sono tutti giovani e belli.
Conosco invece l'epoca dei fatti, qual'era il suo mestiere: i primi anni del secolo, macchinista, ferroviere I tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti sembrava il treno anch'esso un mito di progresso, lanciato sopra i continenti lanciato sopra i continenti lanciato sopra i continenti.
E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite sembrava avesse dentro un potere tremendo, la stessa forza della dinamite la stessa forza della dinamite la stessa forza della dinamite.
Ma un'altra grande forza spiegava allora le sue ali parole che dicevano: "gli uomini sono tutti uguali" e contro ai re e ai tiranni scoppiava nella via la bomba proletaria, ed illuminava l'aria la fiaccola dell'anarchia la fiaccola dell'anarchia la fiaccola dell'anarchia.
Un treno tutti i giorni passava per la sua stazione un treno di lusso, lontana destinazione vedeva gente riverita, pensava a quei velluti, agli ori pensava al magro giorno della sua gente attorno, pensava un treno pieno di signori pensava un treno pieno di signori pensava un treno pieno di signori.
Non so che cosa accadde, perché prese la decisione forse una rabbia antica, generazioni senza nome che urlarono vendetta, gli accecarono il cuore dimenticò pietà, scordò la sua bontà, la bomba sua la macchina a vapore la bomba sua la macchina a vapore la bomba sua la macchina a vapore.
E sul binario stava la locomotiva la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva sembrava un giovane puledro che appena liberato il freno mordesse la rotaia con muscoli d'acciaio, con forza cieca di baleno con forza cieca di baleno con forza cieca di baleno.
E un giorno come gli altri, ma forse con più rabbia in corpo pensò che aveva il modo di riparare a qualche torto salì sul mostro che dormiva, cercò di mandar via la sua paura e prima di pensare a quel che stava a fare, il mostro divorava la pianura il mostro divorava la pianura il mostro divorava la pianura.
Correva l'altro treno ignaro, quasi senza fretta nessuno immaginava di andare verso la vendetta ma alla stazione di Bologna arrivò la notizia in un baleno: notizia di emergenza, agite con urgenza, un pazzo si è lanciato contro il treno un pazzo si è lanciato contro il treno un pazzo si è lanciato contro il treno.
Ma corre corre corre corre la locomotiva e sibila il vapore, sembra quasi cosa viva e sembra dire ai contadini curvi, quel fischio che si spande in aria fratello non temere che corro al mio dovere trionfi la giustizia proletaria trionfi la giustizia proletaria trionfi la giustizia proletaria.
E corre corre corre corre sempre più forte corre corre corre corre verso la morte e niente ormai può trattenere l'immensa forza distruttrice aspetta sol lo schianto e poi che giunga il manto della grande consolatrice della grande consolatrice della grande consolatrice.
La storia ci racconta come finì la corsa a macchina deviata lungo una linea morta con l'ultimo suo grido di animale la macchina eruttò lapilli e lava esplose contro il cielo, poi il fumo sparse il velo lo raccolsero che ancora respirava lo raccolsero che ancora respirava lo raccolsero che ancora respirava.
Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore mentre fa correr via la macchina a vapore e che ci giunga un giorno ancora la notizia di una locomotiva come una cosa viva, lanciata a bomba contro l'ingiustizia lanciata a bomba contro l'ingiustizia lanciata a bomba contro l'ingiustizia.
Compleanno…Di Mamma!
Posted on ottobre 25th, 2006 at 11:14 pm by thegood
Oggi era il compleanno della mia mamma… e allora abbiamo deciso di fargli una sorpresona!! Già… voleva andare a cena fuori x festeggiare, e invece io e Serena (con il provvidenziale aiuto dell'altra mamma) abbiamo preparato una cenetta coi fiocchi!!! E una torta favolosa! Dovevate vedere la faccia di mamma quando gli abbiamo detto che si cenava a casa e non fuori… Ha detto "si, ok… ma lo avete aperto il frigo? No, perchè è vuoto!!!"
Cmq, la cena è andata alla grandissima… Appena ho la foto della torta la posto qui, così potete tutti ammirare cotanta bellezza!
Ora vi saluto, è tardi, e sono un bel pò stanco, visto la faticata assurda che abbiamo fatto oggi per preparare il tutto in tempo!
Ciao Ciao, Daniele
Catechismo….
Posted on ottobre 22nd, 2006 at 12:11 am by sere
eh si….i bambini danno proprio tanta soddisfazione….ke belli…e poi sara e alessia facevano a gara a stare accanto a noi…hai notato???
ke bello mi piace proprio fare cate…anke se doma ci tocca pulire tutta la sala…uffa!!!!
al max tu pulisci e io guardo…ihihih…dai scherzo….
ora vado….
ti amo
sere
ps hai visto ke alla fine posto ank’io…
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